Eco Marine: un brevetto che viene dal passato

di Francesca Maccatrozzo

il sistema brevettato da Ecomarine Service applicato in laguna

“Siamo impegnati da oltre quindici anni nel campo della bioarchitettura nel settore delle costruzioni e del restauro biocompatibili, privilegiando le costruzioni di opere marittime in legno con la ricerca sulla conservazione e durabilità dei materiali lignei immersi in ambiente acquatico.” Sandro Castagna, architetto, sintetizza così l’attività di Ecomarine Service e aggiunge : “L’attività è concentrata originariamente a Venezia poi si è estesa in Canada, dove abbiamo fondato nel 2006 eco marine service seguendo da vicino i vari progetti e abbiamo creato per lo sviluppo dei prodotti lignei una sede e una società in Italia nel 2011.

Il percorso che è iniziato alla fine degli anni ’90, ha dimostrato poi l’efficacia del metodo di lavorazione attraverso varie sperimentazioni e test in sito e in laboratorio. Siamo riusciti a trasformare così un servizio innovativo ed ecologico rivolto all’industria della preservazione del legno.”

Attualmente di cosa vi occupata?

“Oggi collaboriamo con alcune diverse realtà industriali per passare dalla scala locale allo sviluppo industriale con progetti a più larga dimensione col supporto di un brevetto di metodo e processo internazionale. Lavoriamo alla messa a punto di programmi diffusi nel territorio per legare quanto possibile i processi di lavorazione con l’ambiente forestale più vicino. Questa missione si concentra sull’intera filiera del legno ma con massima flessibilità e totale rispetto dell’ambiente incluso quello marino.”

Una briccola realizzata con eco-FeO wood protection system™

Il legno è sempre stato usato in moltissimi settori…

“Infatti. Il legno è da sempre il materiale naturale rinnovabile per eccellenza nel suo ciclo di vita ritorna naturalmente alla Madre Terra. I paesi più ecologisti nel nord Europa lo sanno bene. Usano proprio il legno con conoscenze e maestria e con la massima attenzione anche in ambiente acquatico Essendo materiale deteriorabile soprattutto in acqua, l’industria mondiale del legno pone al centro il tema sulla durabilità del legno soprattutto in ambiente marino tema al quale la eco marine service srl ha risposto in modo ecologico e nel rispetto dell’ambiente.

L’idea di eliminare dal processo di lavorazione i preservanti chimici che da oltre un secolo l’industria della preservazione del legno adopera, portava alla completa eliminazione dei diversi livelli di rischio ambientale.  Questi temi ci hanno impegnato a fondo nella ricerca di un’alternativa. Dopo un lungo periodo di prove abbiamo brevettato una soluzione chiamata eco-FeO wood protection system che ha dato risultati positivi ben oltre le migliori previsioni e può allungare notevolmente la vita del legno immerso in acqua combinando la formula “ecologia- economia” rappresentando l’unica alternativa ecologica presente nel mercato globale. Questo metodo di preservazione del legno ha radici nel lontano passato ed aiuta sia la conservazione delle foreste sia la protezione dell’habitat palustre e acquatico marino.

La pluriennale applicazione di questo sistema in acque lagunari e marine testimonia la sua efficacia poiché garantisce una durata media di 30 anni di vita  al legno immerso. I prodotti lavorati con questo metodo non alterano le proprietà fisiche del legno sono di varia essenza e di varia sezione circolare come i pali o di sezione quadra come le strutture portanti dei pontili o banchine.

Qualsiasi tipo di essenza impiegata può essere trattata, poiché per ognuna esiste uno specifico sistema applicativo e non vengono quindi richieste forniture particolari.

Il Comune di Venezia, di concerto con la Soprintendenza ai beni Architettonici e per il Paesaggio di Venezia e Laguna, hanno permesso l’uso di questo metodo per la produzione di tutti i manufatti in legno da porre in lagune come ad esempio briccole, imbarcaderi, pali da ormeggio, ecc anche in centro storico e nelle aree vincolate.”

Complimenti! Tuttavia non capisco, se è un’innovazione come fa ad avere una pluriennale applicazione?

“Per arrivare a questo brevetto abbiamo studiato a lungo l’utilizzo di elementi metallici alla fine del XV secolo per la preservazione dei velieri e grandi imbarcazioni mercantili veneziane in legno, contro gli attacchi dei microrganismi marini. L’uso dei metalli era noto grazie agli intensi scambi commerciali che la Repubblica Serenissima allora aveva con i popoli del Mar del Nord soprattutto con le Fiandre.

Questa tecnologia conosciuta da tempo nel Nord Europa ed era impiegata esclusivamente per il restauro dei grandi vascelli mercantili e della Marina. Proprio in Danimarca la bibliografia moderna agli inizi degli anni 50 parla di biologia marina e di tecnologia del legno e riprende questo particolare soggetto anche rivolto alle costruzioni marittime in legno e le infrastrutture portuali in generale. Da queste tracce è partito lo studio per il nuovo prodotto.

Anche se le vicende della Venezia del XV secolo sono lontane, possono aiutarci a riflettere sui contrasti che in questi anni i brevetti hanno innescato. Ci piace però sottolineare da dove trae origine questa storia nata proprio a Venezia. Citando alcune note storiche sul tema che ci dicono: “Abbiamo fra noi uomini di grande ingegno, atti ad inventare e scoprire dispositivi ingegnosi: ed è in vista della grandezza e della virtù della nostra città che cercheremo di far arrivare qui sempre più uomini di tale specie ogni giorno“. Apre così il primo documento ritrovato inerente all’origine dei brevetti e la loro diffusione. Si tratta dello Statuto dei Brevetti approvato con 116 voti favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti il 19 marzo 1474 dal Senato della Repubblica di Venezia.”

In che cosa consiste eco-FeO wood protection system™?

“Questa tecnologia brevettata riguarda un sistema o metodo o processo industriale per la preservazione del legno in uso per ambiente acquatico. E’ stato concepito come alternativa ai sistemi di preservazione industriale i quali utilizzano nel complesso generale, prodotti chimici tossico nocivi attraverso l’autoclave. Si tratta di un trattamento protettivo del legno che viene applicato in una zona ampia, non sull’intero elemento durante il processo di lavorazione. La base del nostro metodo si fonda su una reazione biochimica di ossido di ferro  L’obiettivo poi è stato quello di creare una protezione attiva di ossido di ferro – FeO – solo sulla parte immersa del legno, dove questo è esposto alle condizioni di decadimento biologico, causato dagli attacchi dei più comuni organismi lignivori marini, come teredo, bankia, limnoria.

La reazione provocata diventa antagonista dei maggiori parassiti lignivori marini e si sostituisce ai prodotti chimici della preservazione. L’aspetto più problematico della ricerca è stato appunto finalizzato alla microbiologia marina impossibile da ricreare in laboratorio.

Questo aspetto ha generato tempi lunghi per testare in sito e provare l’efficacia del metodo e poi brevettarlo sia in Nord America che in Unione Europea. La soluzione semplice ma riteniamo innovativa soprattutto per la tutela rivolta all’ambiente boschivo e marino.”

Perché usare questo sistema invece di altri?

“Rispetto ad altri sistemi di protezione e conservazione eco-FeO wood protection system™, è uno dei più economici e l’unico ad impatto zero. I costi aggiuntivi. di applicazione del trattamento sì ammortizzano velocemente poiché i materiali trattati offrono una durata di 5/6 volte superiori alla media. Tutte le tipologie dei prodotti descritti sono garantite e coperte da una assicurazione sul prodotto per la durata di 10 anni. I vantaggi sono moltissimi. E’ ecologico e totalmente compatibile con l’ambiente. Prolunga la durabilità del legno in ambiente acquatico riducendo i danni ambientali durante la sostituzione del legno causata dalla degradazione biologica del legno stesso. Permette l’uso di legno a basso costo con la possibilità di ricollocare lo stesso legno per altri usi. Elimina rischi ambientali causati dal rilascio di prodotti chimici in acque marine. Elimina i danni e i costi di contaminazioni e dispersioni ambientali provocate durante le lavorazioni nei siti di produzione. Elimina molteplici disturbi all’habitat naturale riducendo le fasi  operative nei luoghi d’installazione. I prodotti sono garantiti dall’impresa  per la durata di 10 anni  per cause connesse a degrado biologico. “

 

This entry was posted in Edilizia and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>