La Promozione spinge la competitività

di Francesca Maccatrozzo

Franco Masello è il Presidente di Veneto Promozione (fonte admnetwork.it)

La promozione è il miglior biglietto da visita per le imprese. La Regione del Veneto ci crede tanto da aver creato un’agenzia ad hoc, presieduta da Giovanni Franco Masello

Presidente, a quasi un anno dalla nascita di Veneto Promozione, ci fa un bilancio delle attività?
“Dopo tanti anni è giunto a compimento un delicato processo di razionalizzazione degli strumenti pubblici finalizzati alla valorizzazione internazionale della nostra regione. Veneto Promozione è figlia di quel processo e le aziende venete possono trovare nella nostra Società un punto di riferimento riconosciuto e supportato dai nostri due soci, la Regione e Unioncamere del Veneto.
Nonostante siano trascorsi solo sei mesi da quando la nuova Società è divenuta operativa – lo scorso novembre – l’inserimento di Veneto Promozione nell’architettura istituzionale veneta ha avuto buon esito e il bilancio delle attività è positivo. Un’ulteriore nota soddisfacente riguarda l’integrazione, oggi possibile, fra le attività a sostegno dell’export rivolte al settore secondario, le politiche di promozione del comparto turistico e dell’agroalimentare. Per uscire dalla crisi bisogna promuovere il Veneto a tutto tondo, in modo sinergico, specie sui mercati più dinamici.
Detto questo, il 2012 si preannuncia denso di azioni concrete a supporto dell’industria veneta e degli operatori del turismo. Rappresenteremo il Veneto nelle principali fiere di settore, organizzeremo missioni imprenditoriali all’estero ed eventi formativi per gli imprenditori direttamente qui in Veneto. Alcune di queste azioni sono già state realizzate con successo e molte altre sono in programma.”.

Quali sono i servizi che offrite alle imprese?
“Veneto Promozione offre alle aziende venete tre tipi di servizi. Il primo riguarda le iniziative promozionali, come ad esempio: missioni, workshop, partecipazione a eventi fieristici, che come ho già accennato vengono organizzate all’estero in numerosi mercati strategici, soprattutto extraeuropei.
Il secondo – strettamente legato al primo – riguarda la formazione e rientrano in questa casistica gli eventi, anche di tipo seminariale, che si propongono di mettere in contatto imprenditori ed esperti, allo scopo di illustrare le opportunità che sono presenti in un dato Paese o di approfondire aspetti specifici del commercio internazionale ossia dogane, pagamenti, trasporti, contratti, INCOTERMS.
In ultimo, Veneto Promozione mette a disposizione delle imprese un Servizio di informazione, assistenza e consulenza per i mercati esteri con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove collaborazioni di natura commerciale e industriale. In particolare, Veneto Promozione ha sviluppato una rete di rapporti e accordi con Organismi economici stranieri, sia pubblici che privati, e Camere di Commercio Italiane presenti in oltre 30 Stati che hanno portato all’istituzione di Desk e Punti informativi dedicati al sistema veneto. Attraverso questa rete è possibile fornire i profili di potenziali partner esteri, studi di mercato, richieste di fornitura di prodotti o servizi, informazioni sulle normative locali, consulenze in materia doganale, fiscale e legale.”.

E per quanto riguarda l’attrazione degli investimenti esteri?
“L’attrazione degli investimenti esteri è un aspetto che fino ad oggi non ha avuto l’attenzione che merita, ma si tratta un elemento ormai indispensabile se si vuole contribuire davvero alla crescita del nostro sistema. Il Veneto è una piattaforma tecnologica e produttiva molto avanzata che si trova al centro degli assi Nord-Sud ed Est-Ovest.
Questo e altri elementi molto concreti rendono la nostra regione un terreno d’investimento ottimale. Basti pensare alla centralità della nostra rete logistica e infrastrutturale, all’eccellenza delle strutture universitarie e di ricerca, all’originalità di un modello economico che ha saputo coniugare imprenditorialità e sensibilità ambientale. Se a questo aggiungiamo anche l’illimitato potenziale turistico, ne deriva che il Veneto offre agli investitori un clima decisamente business friendly.”.

Quali sono i paesi dove ritenete sia più interessante investire?
“Il Veneto si trova in una situazione delicata. Siamo una terra con una forte vocazione all’export ma siamo al tempo stesso ancora troppo dipendenti dai mercati dell’UE, che assorbono più della metà delle nostre esportazioni senza garantire però adeguati tassi di crescita. Al tempo stesso abbiamo un tessuto imprenditoriale composto per la quasi totalità di aziende piccole e medie, quindi per loro natura particolarmente esposte alla crisi e in difficoltà quando si tratta di proporsi sui mercati lontani.
Bisogna fare uno sforzo e guardare oltre, grazie anche a un efficace supporto istituzionale. Il quadro economico mondiale sta cambiando velocemente e si affacciano nuovi mercati extraeuropei dove vendere e sviluppare collaborazioni produttive. Penso a varie realtà asiatiche, africane, centro e sudamericane, ricche di materie prime, dove c’è spazio per investimenti nella meccanica, nell’edilizia, nel sistema casa e nelle tecnologie ambientali. Questi mercati sono sempre più interessanti anche per proporre i beni di consumo a un ceto medio in crescita che già oggi ha buone capacità di spesa e una spiccata attenzione verso le eccellenze italiane e quindi anche venete.
E’ importante sottolineare anche che in queste aree sono spesso presenti contributi e incentivi per gli investitori esteri e in molti casi hanno messo radici anche i gruppi bancari italiani e internazionali.”.

Progetti che state promuovendo?
“Relativamente ai progetti della Società per il triennio 2012/2014 si è tenuto conto del progressivo spostamento del baricentro dell’economia mondiale verso Est e verso Sud, un fenomeno che sta portando alla nascita di immense aree di libero scambio e di diversi mercati polivalenti, in primis i Paesi BRIC, capaci di proporsi sia come realtà in cui si produce, sia come realtà di consumo. In questi mercati il Veneto può proporre prodotti e servizi che eccellenti che spaziano dal Made in Italy all’agroalimentare, dalle tecnologie ambientali alla meccanica, dalle infrastrutture al sistema casa, passando per il contract e il turismo.
Oltre ai BRIC, meritano di essere approcciate anche le economie più dinamiche del mondo e cioè i Paesi che hanno mostrato il maggiore aumento del PIL nazionale e dell’Indice di Sviluppo Umano (ISU). Sono due indicatori che si associano all’aumento del reddito individuale, alla propensione all’interscambio con l’estero e quindi alle opportunità d’affari. Se analizziamo in dettaglio l’export veneto e italiano verso questi mercati, risulta che spesso abbiamo rapporti economici meno consolidati rispetto ad altri Paesi UE, pur potendo vantare una produzione che per competitività e qualità è pari se non superiore a quella tedesca o francese. Da qui la necessità di fare un salto di qualità attraverso progetti di promozione mirati e specifici.”.

Che cosa consiglierebbe ad un imprenditore in cerca di nuovi mercati?
“Siamo in una fase in cui dobbiamo trovare un nuovo equilibrio ed è inevitabile che il cambiamento porti con sé opportunità e qualche tensione. Rispetto a mercati come UE e Nord America, che rallentano in modo significativo, ci sono 50 Paesi che crescono a un ritmo superiore al 5% l’anno. In questi Paesi vivono circa 3 miliardi di persone che hanno bisogno di una gamma molto vasta di beni e servizi. Di fronte a questi dati possiamo dire che un sistema come quello veneto – caratterizzato da una produzione diversificata, flessibilità e pragmatismo – ha un notevole valore aggiunto e la possibilità di crescere all’estero non dipende solo dalla grandezza dell’azienda.
Senza dubbio, le risorse a disposizione da destinare a formazione, innovazione, trasferte e selezione dei partner giocano un ruolo importante, ma non sono l’unico presupposto. Molto dipende dai prodotti e dai servizi che le imprese possono offrire. L’export premia le aziende dei settori “classici” che affrontano le sfide dell’innovazione e della qualità, così come i comparti di nicchia ad alto grado di tecnologia. Questa considerazione vale sia per i mercati maturi, sia per gli emergenti e si possono superare diversi ostacoli se si vogliono condividere esperienze con le altre imprese e lavorare su progettualità comuni.
E’ poi importante stabilire un rapporto continuativo con le realtà istituzionali che mettono a disposizione delle aziende alcuni utili strumenti per esportare di più e meglio. Sottolineo a tale proposito che è indispensabile iniziare un percorso di formazione che aiuti a comprenderne le prassi commerciali, la cultura, i trend di consumo, il grado di stabilità politica e sociale di un mercato. Veneto Promozione è molto attenta a questo aspetto e generalmente le nostre iniziative promozionali sono precedute da seminari e momenti formativi sul Paese che si va a incontrare.
Per rimanere nel tema del rapporto fra dimensione pubblica e privata, la flessibilità e la dinamicità delle PMI venete devono essere integrate con un’azione “di sistema” che possa metterle in condizione di competere negli scenari più complessi. Da questo punto di vista, Veneto Promozione sostiene le PMI che hanno prodotti eccellenti coinvolgendole in attività all’estero che prevedono una fase di accurata preparazione per arrivare a realizzare un’agenda personalizzata di incontri d’affari.”.

 

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