Turismo con il vento in poppa

 

di Donato Sinigaglia

Marino Finozzi assessore alle Politiche del Turismo

Il turismo continua ad essere l’asso nella manica della Regione. La conferma arriva dall’assessore Marino Finozzi che ha la delega per il settore turistico.

Assessore Finozzi, la crisi sembra non aver intaccato due settori fondamentali per l’economia veneta: il turismo e l’agricoltura, ci può fare un bilancio della stagione turistica della nostra regione?
“È opinione comune che il turismo in Italia sia al palo, se così fosse non certamente da noi, ma altrove, perché nel 2011 il Veneto ha raggiunto risultati da primato e le presenze hanno raggiunto quota 63 milioni, con una crescita di quasi il 4%.

L'Abbazia di Praglia in Provincia di Padova - Fonte www.veneto.to

Sono aumentati considerevolmente i pernottamenti degli stranieri ed è sostanzialmente stabile quello degli italiani, mentre il fatturato complessivo del settore si aggira sui 15 miliardi di euro.
Anche nel 2012 i dati certificati sull’economia dell’ospitalità dei primi due mesi dell’anno parlano chiaro: arrivi al + 3.5%, presenze + 4%.
Sono numeri certamente significativi, specie se si tiene conto dell’attuale momento di crisi anche se ritengo non corretto fare pronostici certi per la stagione che sta per iniziare.

Valli del Po in Provincia di Rovigo - Fonte www.veneto.to

Gli esperti hanno in ogni caso ricavato buoni auspici, sia per il 2012 sia per l’anno prossimo. Io mi limito a dire che siamo in controtendenza rispetto al resto d’Italia e che il Veneto conferma il suo straordinario appeal, fattore che riguarda soprattutto i turisti stranieri.”

La spiaggia di Caorle in Provincia di Venezia - Fonte www.veneto.to

Quali sono le prospettive e le aspettative per l’estate?
“Apro con una battuta: le prospettive sono buone, le aspettative addirittura ottime. Per quanto riguarda le prospettive, visti i dati più che confortanti dei primissimi mesi dell’anno, non possiamo che essere fiduciosi.
C’è un’altra considerazione da fare, e riguarda la congiuntura economica attuale, che colpisce tutti i paesi mondiali in maniera diversa, ma che per quanto riguarda l’Europa pare essere meno sentita in quelli che sono per noi i mercati storicamente “amici” per quanto riguarda il turismo estivo: la Germania e l’Austria, che quindi ci auspichiamo confermino le presenze degli scorsi anni, ma soprattutto confermino il trend di crescita registrato nel 2011, mentre per quanto riguarda i paesi fuori dalla Comunità Europea contiamo che il cambio favorevole, legato alla eccellente offerta balneare che il Veneto può contare, spingano un numero sempre maggiore di turisti extra-Ue a scegliere le nostre spiagge come meta per le vacanze.”

Cortina in Provincia di Belluno - Fonte www.veneto.to

A parte alcune bellissime eccezioni, il settore turistico vive un po’ di rendita, ci può dire come si sta muovendo la regione per attivare lì innovazione in questo settore?
“Non sono perfettamente d’accordo con la sua affermazione. Se il fatto di avere una perfetta e completa offerta turistica che comprende le montagne più belle del mondo, le città d’arte fra le più amate, terme di qualità, il lago di Garda e chilometri e chilometri di spiagge dorate può essere considerato un “vivere di rendita”, allora ben venga. Devo però a onor del vero puntualizzare che negli ultimi due anni abbiamo messo in piedi alcuni cambiamenti nel panorama turistico regionale, che, visti i dati che le ho elencato prima, mi pare stiano dando buoni frutti.

Lago di Garda in Provincia di Verona - Fonte www.veneto.to

Dal punto di vista normativo abbiamo completamente rinnovato la L.r. 33 con un testo nuovo, dinamico e moderno, abbiamo introdotto grandi novità concettuali e organizzative, come la suddivisone del territorio non più secondo canoni prettamente provinciali, ma seguendo il filone dei “tematismi turistici” che oltre ai già citati vede la grande novità rappresentata dalla Pedemontana Veneta, fascia di territorio che comprende tutta quella lingua di terra che si estende dal trevigiano al veronese e che sta a metà strada tra le Dolomiti e la pianura. Una terra dalle potenzialità enormi e dal patrimonio storico artistico culturale di tutto rispetto. Senza poi dimenticare l’enorme patrimonio enogastronomico che comprende 5 prodotti IGP, 4 IGT, 8 DOC, 4 DOCG, ben 119 produzioni agroalimentari tradizionali e per finire 4 presidi Slow Food.

Le cupole del Duomo di Treviso - Fonte www.veneto.to

Oltre alla Pedemontana veneta mi piace però anche ricordare la promozione del Golf, sport in grande ascesa che qui da noi può contare su 42 green regolamentari, alcuni fra i più spettacolari al mondo, e lo sviluppo del Turismo Sociale, un importante passo verso una piena fruibilità e accessibilità del territorio da parte di tutte le persone con esigenze particolari che ci vede regione capofila a livello europeo.”

Nello specifico Lei ha la delega per le funzioni amministrative per la provincia di Belluno, quali sono le politiche della regione a sostegno delle imprese di quel territorio?
“La natura benevola ci ha donato le montagne più belle del mondo, le Dolomiti, non a caso riconosciute due anni fa dalla Fondazione Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Proprio da questo importantissimo riconoscimento deve partire un’attività di Promozione Integrata della montagna nella sua totalità.

Palazzo Chiericati a Vicenza - Fonte www.veneto.to

Per questo negli ultimi anni abbiamo cercato di non far mancare l’appoggio della regione a tutte quelle attività cruciali per la montagna e i suoi abitanti: in primis il Giro d’Italia, palcoscenico sportivo di richiamo mondiale che, passando per le vette fra le più amate dagli appassionati, permette di puntare i riflettori su questa zona del Veneto così bella e particolare.
Un altro appuntamento sul quale puntiamo molto è la manifestazione fieristica Dolomiti Expo, che ha visto l’anno scorso la sua nascita e che già da quest’anno si proporrà come appuntamento centrale e rappresentativo di tutte le montagne del Triveneto.”

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