Figlio mio, non ti dimenticherò mai….

Di Francesca Maccatrozzo

Nonostante il mondo dell’infanzia sia motivo di attenzioni, ricerca e innovazione, accade che talvolta i genitori, presi da mille impegni, lascino il bambino solo nell’autovettura con conseguenze a volte irreversibili. Fioravante Tiveron, un ricercatore veneto, ha inventato e brevettato un sistema per la protezione dei bambini molto semplice da applicare e utilizzare. Il dispositivo è composto da due rilevatori: il primo collegato al seggiolino del bambino ed il secondo posizionato sul sedile del guidatore. Quando l’adulto si allontana dall’auto un segnale acustico e/o luminoso ricorda la presenza del piccolo nella vettura, richiamando l’attenzione dell’autista e delle persone intorno.
Il segnale si disattiva quando il bambino è prelevato dall’auto o quando il guidatore ritorna al posto guida.

Come le è venuta questa idea?
“Amo passeggiare. Cammino tranquillamente a Treviso tra gli alberi e i campi e, mentre vado in giro, penso. L’idea mi è venuta dopo aver letto qualche notizia di genitori che avevano dimenticato i bambini in macchina e li hanno trovati troppo tardi.. quando ormai non c’era più niente da fare. In quel momento è scattato in me il pensiero su che cosa poter fare per evitare queste tragedie..
Ho ideato questo sistema di controllo che è molto semplice da utilizzare ed intuitivo. Ora sto cercando delle aziende per far conoscere l’opportunità per collaborare con me e sviluppare il prodotto. Grazie a Veneto Innovazione e alla rete Enterprise Europe Network stiamo cercando aziende all’esterno interessate a partnership per sfruttare il brevetto”.

Questa invenzione ha anche altre applicazioni?
“Il brevetto ha molte altre applicazioni. In particolare il “salva bebé” può essere utilizzato per gli animali, che possono essere nel baule posteriore. In questo caso funziona quando l’animale è adagiato all’interno di un cestino. Ora però sto lavorando per lasciare l’animale libero. Può essere usato per i bagagli, per qualsiasi cosa che possiamo avere il dubbio di scordare in auto, in qualsiasi posizione del veicolo. E’ possibile metterlo in serie, se ad esempio una famiglia ha più bambini. Ci sono dei duplicatori da aggiungere l’uno all’altro. Può essere utilizzato anche nei mezzi più grandi come ad esempio nei bus. Ad esempio tempo fa a Conegliano dopo la fine dell’orario scolastico un bambino non tornava più a casa. I genitori lo hanno cercato dappertutto. Lo hanno trovato che dormiva nello scuolabus chiuso nell’autorimessa. Per il bambino sarebbe stato un trauma non da poco. Io sono laureato in psicologia ed è un campo che conosco. Il mio dispositivo può essere inserito in serie anche nei treni o negli aerei. Dove si vuole, ovunque si trasportino cose o persone, ma anche negli asili dove ci sono bambini da tenere costantemente sotto controllo.”

Una volta che il bambino è cresciuto questo dispositivo può essere riutilizzato adattandolo o bisogna comperarne uno nuovo?
“No. Per tutte le varianti esistono diversi optional. Basta sostituire la parte che interessa, ad esempio si sostituisce il sensore per l’ovetto con un altro sensore adatto al seggiolino. Inoltre tutte le parti che hanno delle fodere possono essere adattate con i colori e con i materiali preferiti.”

Un laureato in psicologia che gira per la città inventando cose nuove, come si definisce?
“Io sono un ricercatore. Da trent’anni ho sempre fatto ricerca applicata. E’ la mia attività.”

Coloro che sono interessati ad acquistare il suo dispositivo, che cosa devono fare?
“Momentaneamente devono mandarmi un email. Al più presto, anche con l’aiuto di Veneto Innovazione, cercheremo di farlo conoscere alle farmacie, supermercati. Questo oggetto non ha una vendita condizionata, può essere disponibile in qualsiasi luogo, anche al mercato.”

E’ già stato brevettato?
“Per il momento lo abbiamo brevettato in Italia come innovazione, ma presto lo brevetteremo a livello europeo, anche seguendo i consigli di Veneto Innovazione.”

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