Veneto Innovazione, a fianco delle aziende che investono in tecnologia.

Il direttore generale di Veneto Innovazione Giorgio Simonetto

Veneto Innovazione guarda con fiducia il futuro, forte del ruolo strategico di essere braccio operativo della Regione per gli imprenditori che investono in tecnologia. E’ quanto è emerso dall’assemblea che ha approvato il bilancio 2011, illustrato dal direttore Giorgio Simonetto.

Direttore, quali le linee direttive emerse dall’assemblea?
“Abbiamo chiuso – risponde Giorgio Simonetto – un esercizio 2011 con alcune difficoltà per quel che riguardano gli aspetti economici cofinanziati. Tuttavia non sono difficoltà strutturali, tant’è vero che sono state ripianate, utilizzando tutti gli utili accantonati negli anni, che sono sempre stati chiusi con numeri positivi. C’è un ripercuotesi della crisi anche su una struttura, come Veneto Innovazione, che funziona da cerniera tra il pubblico ed il privato.”

E per le attività future?
“Per quanto riguardano le attività future, licenziate dall’Assemblea con l’approvazione del budget, non possiamo che ritenerci soddisfatti. La linea strategica di Veneto Innovazione è stata approvata dalla Regione. Entriamo in forme di collaborazione anche con settori della Regione con cui finora avevamo lavorato solo in maniera marginale o sporadica. Ora invece adesso si sta creando una collaborazione sistematica. Le attività approvate a supporto del sistema economico, per vedere di oltrepassare questo momento di difficoltà, sono state tutte approvate e plaudite dal socio unico, la Regione del Veneto.”

Quali sono i punti più significativi dell’attività svolta nella prima parte del 2012?
“Tutto il lavoro è stato coronato da risultati positivi, a volte eclatanti. La gestione dei progetti regionali è andata a gonfie vele sia per la Regione, sia per il sistema economico cui le politiche della Regione sono rivolte. L’attività legata alla progettazione europea ormai è consolidata e rappresenta una sottolineatura della capacità di Veneto Innovazione di lavorare con le Direzioni generali della Commissione europea. Molto interessante è il fatto che si siano passati di bocca in bocca tra le Direzioni Generali, la positività e la serietà di Veneto Innovazione. Abbiamo iniziato a lavorare anche con Direzioni generali nuove: la direzione generale ricerca ci ha indicati alla Direzione generale per l’allargamento e politica di vicinato per la serietà e la notevole capacità. Quindi ora collaboriamo nella gestione dei difficili rapporti che ci sono tra Bielorussia, Ucraina e altri Paesi di quell’area e l’Unione Europea. Per conto della Commissione Europea stiamo cercando di armonizzare le normative di questi paesi in materia di ricerca, innovazione e trasferimento di tecnologie. Sempre in ambito internazionale vorrei sottolineare la nostra assistenza nel definire importantissimi accordi tra le nostre università e istituzioni politico-economiche straniere.”

In questo periodo di ristrettezze come può Veneto Innovazione supportare gli imprenditori che vogliono investire in tecnologia?
“In questo ultimo periodo abbiamo incontrato gratuitamente, ci tengo a sottolinearlo, più di 650 aziende alle quali abbiamo offerto il supporto nella partecipazione a bandi regionali, o europei. Per molte abbiamo individuato partner in Italia o all’estero per forme di collaborazione, avvalendoci della struttura Enterprise Europe Network, di cui siamo il referente regionale per il trasferimento tecnologico.
Sempre gratuitamente abbiamo in corso 34 operazioni di trasferimento tecnologico molte delle quali sono nella fase conclusiva di definizione dell’accordo.
Questo risultato notevolissimo, finito sui giornali forse per gli aspetti più curiosi, è costituito da attività continue e sistematiche dell’attività internazionale di trasferimento di tecnologia. Veneto Innovazione ha costruito e consolidato negli anni una capacità nell’accompagnare le aziende nel cercare o nel vendere tecnologie che sono utili per il rilancio. Inoltre è in grado di costituire, quello che gli americani chiamano un “institutional roof”, un tetto istituzionale sotto il quale le aziende vengono protette e accompagnate nei principali mercati del mondo, soprattutto quando il loro prodotto o il loro processo hanno un contenuto tecnologico tale da necessitare una protezione rispetto a quelli che sono i rischi di copiatura o comunque quei pericoli che si sono manifestati negli anni, in questo marasma globale in cui il mondo è diviso.”

R. I. V.

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