Le nostre imprese ed il Québec

Amalia Daniela Renosto, delegata del Québec per l’Italia, vanta origini venete

di Francesca Maccatrozzo

Rapporti sempre più stretti tra Veneto e Québec, in particolare nel settore strategico dell’innovazione. Amalia Daniela Renosto delegata del Québec per l’Italia, spiega la cooperazione esistente e le prospettive future

Di che cosa si occupa la Delegazione del Québec a Roma?

“La Delegazione del Québec a Roma – risponde Amalia Renosto – rappresenta ufficialmente il Governo del Québec in Italia. La sua azione si estende sull’intero territorio della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.  La Delegazione esercita inoltre un’azione di osservazione sul bacino mediterraneo. La presenza istituzionale del Québec in Italia risale al 1965. Per questo, nel 2015, in coincidenza con l’Expo di Milano, verranno celebrati i 50 anni di presenza ufficiale. I mandati ricoperti dalla Delegazione sono gli Affari pubblici e istituzionali, gli Affari culturali e educativi e gli Affari economici.  In questo ultimo caso, l’Antenna economica del Québec a Milano si occupa dell’assistenza alle imprese (con priorità, per quando attiene alle attività commerciali, alle aziende quebecchesi), di Ricerca-Sviluppo-Innovazione, di trasferimento tecnologico, accordi industriali e accordi istituzionali di natura economica, tecnologica e scientifica, di accompagnamento degli investitori italiani in Québec e viceversa, dell’organizzazione di missioni, partecipazioni ai saloni specializzati, ecc.”

Quali vantaggi trae un’azienda nel fare affari con il Québec ?

“Il “fare affari”, nel senso di business, comporta già per definizione un vantaggio, e le aziende venete, molto orientate all’internazionalizzazione, conoscono bene queste modalità e l’importanza di essere presenti sui mercati mondiali, in diverse forme.
L’economia del Québec punta molto sulla tecnologia e tra i suoi settori industriali di eccellenza vanno ricordati l’aerospazio, le scienze della vita e le biotecnologie, le tecnologie verdi, i nuovi materiali e i tessuti tecnici, le tecnologie e le scienze agroalimentari, solo per citarne alcuni. Ma di qualsiasi settore si tratti, una forte attenzione è posta all’innovazione: anche molte aziende venete operano in settori innovativi, spesso di nicchia, ed innovare significa ottimizzare le risorse, i processi e i prodotti, ma anche individuare opportunità di collaborazione industriale, stringere partenariati e fare trasferimento tecnologico.
Dalla nostra esperienza la complementarietà tra imprese quebecchesi e italiane ha un elevato potenziale, ed il Veneto non fa certamente eccezione. Tanto più che la struttura imprenditoriale del Québec è simile a quella veneta, con alcune grandi aziende ed una multitudine di piccole e medie imprese dinamiche e spesso famigliari. Caratteristica questa che facilita la relazione tra gli imprenditori.
Il Québec è anche la porta d’entrata naturale verso tutto il Nord America, e grazie all’accordo NAFTA offre un accesso privilegiato a 460 milioni di consumatori, dei quali il 25% abita in un raggio di 1.000 Km dai nostri confini.  Anche il Brasile e gli altri Paesi del Sud America sono raggiungibili con facilità.
Nel corso degli ultimi vent’anni l’Italia è sempre stata tra i primi dieci partners economici mondiali del Québec, oltre ad essere, nel 2011, il 6° partner commerciale tra i Paesi dell’Unione Europea per le esportazioni ed il 4° per le importazioni. Significa che l’interscambio con il Québec, già importante, può essere ulteriormente sviluppato.
È inoltre in fase avanzata di negoziazione l’accordo di libero scambio tra il Canada e l’Unione Europea che faciliterà fortemente l’interscambio commerciale anche tra il Québec e l’Italia, e non solo per il commercio ma pensiamo ad esempio alla mobilità delle persone e dei ricercatori.
Diverse aziende venete hanno insediato una propria attività in Québec, così come imprese quebecchesi sono presenti nel Veneto. A Montréal è stata addirittura costituita l’«Associazione imprenditori veneti in Québec».
Non dimentichiamo che il Québec, unica società a maggioranza francofona in Nord America, è stato uno dei territori di accoglienza dell’emigrazione veneta del Novecento. Questa costituisce oggi una comunità ben integrata nel tessuto sociale ed economico quebecchese. Permettemi di sottolineare con orgoglio che anche la sottoscritta è di origine veneta.”

In quali settori ritiene si possa sviluppare ulteriormente la collaborazione tra Veneto e Québec?

“Il Veneto è un polo industriale e tecnologico importante, nel quale settori come le nanotecnologie, la meccanica e la meccatronica, i nuovi materiali, i tessuti tecnici, i compositi, la lavorazione del legno, la bioedilizia, il packaging, le tecnologie verdi, l’agroalimentare, ecc., possono trovare opportunità di collaborazione in Québec. Ma molte altre nicchie possono essere oggetto di partenariato.
D’altra parte la presenza di numerosi distretti tecnologici e industriali, nel Veneto come in Québec, conferma il potenziale esistente.
Un’ulteriore opportunità è offerta da un nuovo, grande progetto di sviluppo economico previsto in Québec e che permetterà di valorizzare le ricchezze disponibili sul territorio quebecchese al di sopra del 49° parallelo.  Si tratta del «Plan Nord», che si svilupperà nell’arco di 25 anni, con un apporto di 80 miliardi di dollari canadesi d’investimento pubblico e privato ed una media di 20.000 nuovi posti di lavoro l’anno.
Il Progetto prevede interventi, anche infrastrutturali, in diversi settori: giacimenti minerari, risorse naturali, energia, foreste, turismo. La protezione dell’ambiente e la salvaguardia della biodiversità, inoltre, sono linee prioritarie nello sviluppo del «Plan Nord».”

In Québec ci sono centri tecnologici e scientifici di altissimo livello. Le nostre aziende possono trovarvi partner per innovare e aumentare la competitività?

“L’attenzione del Québec alla ricerca e sviluppo ha permesso di creare un fitta rete di centri di ricerca specializzati che collaborano strettamente con le università e le imprese. Per le attività di R&S sono previsti tra l’altro programmi di incentivazione accessibili anche agli investitori esteri e i cui incentivi sono tra i più competitivi in Nord America.
Ricerca, scienza e tecnologia diventano sempre più prioritari nell’interscambio economico tra il Québec e l’Italia e le opportunità di collaborazione vi trovano spazi d’interesse comune, in costante crescita e affermazione.
Il Veneto è già attivo in tal senso, ma proprio per questa ragione ci piacerebbe sviluppare ulteriormente anche questo comparto.
Abbiamo un’ottima relazione con Veneto Innovazione, con il quale collaboriamo frequentemente, e sono state firmate intese di collaborazione scientifica, come ad esempio quella tra l’Institut national de la recherche scientifique (INRS) e l’Università di Padova, volta tra l’altro allo sviluppo di progetti congiunti in settori strategici quali le nanotecnologie, le scienze ambientali e le scienze della vita.
Nel quadro della Sotto-commissione Mista Québec-Italia, siglata tra il Governo del Québec e il Ministero degli Affari Esteri italiano, e di cui quest’anno festeggiamo il ventesimo anniversario, sono stati ritenuti e co-finanziati anche progetti congiunti tra organismi di ricerca quebecchesi e veneti.  Nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica il supporto finanziario a progetti italo-quebecchesi permette la mobilità dei ricercatori coinvolti nei progetti stessi, favorendo notevolmente il trasferimento tecnologico tra i due partners, le ricadute economiche e la promozione del know-how quebecchese e italiano nei settori prioritari previsti.”

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