I.R.B., prima nella sfida dell’innovazione

Lo staff di IRB

Lo staff dell'Istituto di Ricerche Biotecnologiche

di Francesca Maccatrozzo

Il bando Azione 1.1.2 “Contributi a favore dei processi di trasferimento tecnologico e allo sviluppo di strutture di ricerca interne alle imprese” legato al Programma Operativo Regionale 2007-2013 Obiettivo “Competitività Regionale e Occupazione” (Cofinanziamento FESR) ha avuto un notevole successo e molte aziende sono state finanziate. Veneto Innovazione ha gestito il bando su incarico dell’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico guidato da Marialuisa Coppola e in stretta collaborazione con l’Unità di Progetto Ricerca e Innovazione della Regione del Veneto.

Complimenti la IRB è la prima in graduatoria tra le aziende finanziate dal Bando Az. 1.1.2 POR – CRO 2007 – 2013! Quale innovazione avete presentato?

“La ringrazio – risponde Elena Sgaravatti, general manager di I.R.B – siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto. E’ un riconoscimento importante per tutto il team IRB. Il progetto presentato prevede la collaborazione con l’Istituto di Neurobiologia afferente al CNR dell’Università di Padova, grazie al quale sarà possibile approfondire lo studio delle proprietà biologiche delle sostanze naturali vegetali ottenute attraverso l’innovativa tecnologia HTNTM, propria di IRB. Infatti questo nuovo modello di green biotechnology consente di produrre, su scala industriale, principi attivi vegetali da colture cellulari in condizioni di sicurezza e sostenibilità ambientale: si tratta delle stesse sostanze presenti nella pianta, note come metaboliti secondari, attive nella difesa dagli stress ambientali. Il progetto descrive in particolare l’applicazione di questa metodica per ottenere bioattivi dalla Stella Alpina, pianta rara e protetta delle nostre Alpi che, per sopravvivere in quest’ambiente estremo, ha sviluppato diverse molecole protettive, come ad esempio gli acidi leontopodici A e B, dotate di attività biologiche interessanti per l’uso cosmetico ma non solo. La collaborazione con il CNR permetterà di studiare i meccanismi d’azione di queste preziose sostanze, isolabili solo in scarsissima quantità partendo da tessuto fresco e di cui invece, grazie alla biotecnologia HTNTM, saranno disponibili quantità tali da rendere possibile uno studio biologico completo.”

Elena Sgaravatti

Elena Sgaravatti general manager di IRB

La cosmetica all’apparenza è un settore molto frivolo, in realtà è molto importante per l’economia italiana. Non ha risentito molto degli effetti della crisi, ma soprattutto usa biotecnologie all’avanguardia. Come si pone la vostra azienda in questo settore?

“Ha ragione, all’apparenza è un settore frivolo, ma rilevante per l’economia. E’ un mercato che risponde all’innovazione e al quale vengono richiesti standard di qualità sempre più elevati: questo, per soddisfare un consumatore sempre più esigente e consapevole e, al contempo, per assecondare la continua richiesta di innovazione. Questi due elementi sono rilevanti e propri di IRB che, forte della notevole esperienza maturata nel campo delle biotecnologie vegetali, ha sviluppato una linea di ingredienti cosmetici con standard di qualità e sicurezza superiori, arrivando a garantire l’assenza ab origine di qualsiasi contaminante di tipo ambientale, quali pesticidi, metalli pesanti o aflatossine. A proposito di innovazione, l’ultimo ingrediente cosmetico sviluppato, presentato peraltro ad in-cosmetics Milano, il principale evento del settore, è a base di cellule staminali di Marrubium vulgare: è il primo ed unico antiossidante di terza generazione, in grado di assicurare una protezione multi-fase, cioè immediata e a lungo termine, contro i radicali liberi e gli stress ambientali, massimizzando i sistemi endogeni di difesa della pelle. Queste proprietà sono state evidenziate e dimostrate dagli studi sperimentali condotti presso l’Università di Verona, un altro degli enti pubblici con cui IRB ha consolidato una collaborazione molto efficace e produttiva.”

Ci parla delle vostre attività in campo nutritivo?

“Anche in campo nutrizionale – continua Elena Sgaravatti – coerentemente a quanto le dicevo nella cosmesi, crediamo di dare delle risposte innovative al bisogno di sicurezza del consumatore, che assume integratori alimentari proprio per mantenere o migliorare il proprio stato di salute, e al sempre più rilevante principio di eco-sostenibilità da parte della società. Tra i risultati più ambiziosi, possiamo vantare l’ottenimento della prima autorizzazione a livello europeo di un estratto vegetale di origine biotecnologica quale ingrediente nutrizionale. Abbiamo infatti dimostrato la sostanziale equivalenza dei nostri estratti con l’estratto tradizionale da pianta, secondo quanto previsto dalla procedura di notifica del Regolamento Novel Food, per l’estratto di Ajuga reptans titolato in teupolioside, una pianta oggi in disuso, ma un tempo consumata come insalata e ricca di sostanze ad azione antiossidante e non solo. Infatti le potenzialità di questo estratto sono davvero molto interessanti, in particolare per le promettenti applicazioni a problemi ancora irrisolti nell’area gastrointestinale come la sindrome dell’intestino irritabile. Anche l’estratto di Echinacea angustifolia ha ottenuto l’autorizzazione Europea e un terzo prodotto è attualmente in corso di valutazione presso il Ministero della Salute.

A conferma dell’innovatività di questa tecnologia che – sono convinta – avrà un ruolo sempre maggiore nel settore nutrizionale, è la presenza di IRB come finalista al premio Nutraceutical Business & Technology 2011 in ben 3 categorie: eccellenza ambientale, migliore qualità e sicurezza di prodotto, miglior processo. Questo è per noi già un grosso risultato anche se, non lo nascondo, speriamo di riuscire a vedere riconosciuto almeno uno dei premi.”

Quali metodi innovativi state seguendo per essere presenti in modo competitivo sul mercato?

“La tecnologia HTNTM rappresenta una considerevole innovazione, in quanto consente di superare i limiti di sicurezza, disponibilità e standardizzazione che sono propri del processo tradizionale di raccolta ed estrazione di piante coltivate in campo aperto. Mi spiego meglio: il profilo di sicurezza e di standardizzazione di molti estratti vegetali ottenuti con metodiche tradizionali, nonostante i continui miglioramenti dei processi di controllo, può essere compromesso dalla presenza di contaminanti o caratterizzato da livelli variabili di principi attivi, in quanto conseguenza diretta dei fattori ambientali a cui la pianta è esposta, per natura impossibili da standardizzare in modo assoluto. Ebbene le dicevo, queste criticità vengono di fatto annullate dalla tecnologia HTNTM che, oltre a garantire elevati standard di sicurezza ed efficacia, rispetta pienamente l’ambiente e tutela la biodiversità in quanto viene meno la necessità di una coltivazione e raccolta massiva di materiale vegetale anche di piante a crescita lenta o a rischio di estinzione. Un altro elemento che sta assumendo un’importanza sempre maggiore, non solo nel settore cosmetico, è l’eco-sostenibilità: anche sotto questo aspetto IRB offre una biotecnologia che, diversamente dalla pratica agricola tradizionale, consente una drastica riduzione dello sfruttamento di suolo ed acqua, per quest’ultima pari addirittura a 1000 volte. Questo significativo risparmio di risorse naturali è stato riconosciuto a livello nazionale con il conseguimento del Premio Impresa Ambiente 2011 per la categoria innovazione di tecnologia: è’ un premio di cui siamo particolarmente orgogliosi anche perché per quest’ultima categoria rappresenteremo l’Italia  in un contesto di competizione europea nel corso del 2012.”

 

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