Enterprise Europe Network (anche per il benessere delle api…)

di Francesca Maccatrozzo

I signori Bano, coltivatori per hobby, hanno ideato un sistema innovativo per estrarre il miele dalle arnie. Sono venuti a Veneto Innovazione per promuvere il brevetto a livello internazionale attraverso Enterprise Europe Network. Del progetto rivoluzionario ne parla la Sig.ra Cesarina Bano coinventrice dell’idea assieme al fratello.

Che cosa c’è di nuovo in apicoltura?
“Il nostro brevetto comporta una notevole innovazione per il mercato Veneto. Con questa nuova metodologia si rivoluziona il sistema di raccolta del miele. E’ un’ innovazione che trasforma radicalmente il metodo di smielatura, deve essere valutata pensando di staccarsi completamente dal vecchio sistema. Riesce difficile pensare che la raccolta del miele si possa fare in modo diverso dallo schema tutt’oggi in uso. Infatti è difficile lasciare il metodo certo, assodato nel tempo. E’ altrettanto vero che solo i migliori riescono a cambiare idea. Questo nuovo sistema di raccolta prevede l’assoluta sicurezza dell’apicoltore, in quanto non richiede l’utilizzo di tute o maschere.
Il confezionamento può effettuarsi in sede arnia, per questo motivo il prodotto non viene contaminato da alcuna manipolazione”.

E’ tutto biologico?
“Certamente. Si tratta di un prodotto che non viene contaminato durante la fase di produzione e non viene manipolato con la raccolta. Non subisce variazioni perché non entra in contatto con nessuna sostanza esterna.
Può essere diviso in modo corretto a seconda del tipo di produzione o in base al periodo di fioritura”.

Parliamo ora delle api, questa invenzione porta loro delle novità?
“Ogni volta che l’ apicoltore, anche il più esperto, si avvicina all’arnia la comunità subisce uno stress: gli insetti diventano aggressivi, indipendentemente dalla loro natura, perché si sentono minacciati e cercano di proteggere il miele. La raccolta fatta con questo metodo non comporta alcuna reazione se non quella di aumentare la produzione. L’ape non si accorge di come viene estratto il miele, non si irrita per l’intervento invasivo dell’uomo e, trovando la celletta vuota, è incentivata a chiuderla producendo altro miele. L’estrazione avviene dalla parte posteriore o laterale dell’arnia, dove l’insetto non va mai”.

Questa invenzione vale solo per i produttori di miele o possono farne uso anche coloro che producono il miele in poche quantità?
“L’arnia diventa finalmente domestica: possiamo metterla in terrazzo o tenerla in giardino.
Abbiamo visto in televisione che si produce il miele in cima ai grattaceli di Manhattan, le arnie vengono posizionate in posti assolutamente strani e impervi: è la nuova moda americana.
L’hobbistica ha il suo posto vicino all’uomo, nel terrazzo o nel giardino di casa. La raccolta può essere effettuata in qualsiasi momento, quando vediamo il miele fuoriuscire dalla parte posteriore o laterale dell’arnia. La metodologia non necessita di conoscenze specifiche.
L’hobby diventa didattica poiché con questo sistema è possibile controllare da vicino il mondo delle api, capirne l’operato e imparare le regole della comunità”.

Quali sono gli utilizzi industriali?
“L’applicazione di questo trovato è adatto all’industria e ai grandi produttori e i vantaggi commerciali sono dati dall’assoluta semplicità ed economicità della tecnologia  che può essere manuale o meccanizzata.
I vantaggi offerti sono: una produzione costante, la visione della quantità prodotta, l’utilizzo industriale, l’utilizzo familiare, una minore manipolazione, più economicità, in quanto diminuiscono i telaini diminuisce il lavoro e si ottiene più prodotto, maggiore sicurezza per l’apicoltore. Quando la qualità vale più del prodotto!!”

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