Un fondo per innovare le imprese

Francesca Maccatrozzo

Il fondo dell’innovazione è già partito?
“Sì è partito operativo su tutte tre le linee: linea finanziamenti agevolati, disegni, brevetti e anche il capitale di rischio da fine marzo è operativo”, risponde il dott. Francesco Morgia Contraffazione Dirigente DG Lotta alla UIBM.

Che tipo di progetti va a finanziare il capitale di rischio?
“Sono gli stessi degli strumenti agevolati. Cambia solo la modalità di sostegno nei confronti delle PMI. Sono progetti di investimento produttivo finalizzati alla valorizzazione economica del brevetto. L’impresa deve proporre un business plan dal quale emerga questo programma con il quale vuole raggiungere un obiettivo di valorizzazione economica quindi di business utilizzando il brevetto di cui dispone”.

Al di là della valutazione finanziaria, questi fondi avranno delle particolari attenzioni per le piccole e medie imprese?
“L’obiettivo è proprio questo. Noi abbiamo fornito per la parte finanziamenti agevolati una garanzia che rappresenta la base per poter costruire un portafoglio all’interno del quale possano entrare delle PMI che in una situazione normale avrebbero avuto delle difficoltà ad accedere al credito. Lo stesso sulla partecipazione al/del capitale di rischio. Il fondo mobiliare chiuso che abbiamo costituito ha ben praticamente il 50% di risorse pubbliche e nel meccanismo di attuazione del fondo nel regolamento lo Stato partecipa in misura ridotta ai guadagni e in misura maggiore alle perdite, proprio per stimolare la SGR ad andare incontro al finanziamento delle piccole e medie imprese che hanno delle difficoltà.
Quindi abbiamo messo in moto dei meccanismi in cui le risorse pubbliche sono destinate a far sì che il sistema bancario da un lato e il sistema finanziario, in particolare le SGR, dall’altro si muovano cercando di andare incontro alle esigenze delle PMI soprattutto in questo così difficile”.

Questo fondo si integra con il Fondo Rotativo di Innovazione Tecnologica?
“No, non si integra. La nostra mission è molto particolare, noi dobbiamo agevolare le PMi che valorizzano un titolo delle proprietà industriale. Questo ci distingue anche da tutti gli altri strumenti di capitale di rischio che ci sono o dal fondo di garanzia. Ancorché poi il Fondo di Garanzia centrale ad esempio è diverso dal nostro, noi abbiamo attuato con le banche, per la parte garanzia finanziamenti agevolati, una modalità innovativa che è la cartolarizzazione virtuale e quindi grazie e questo meccanismo pensi che, grazie alle nostre risorse pubbliche pari a scarsi 30 milioni di euro, l’ammontare dei finanziamenti agevolati che le banche possono concedere è circa dieci volte circa 300 milioni di euro. E’ una particolarità innovativa e ci fa piacere anche dire, dato che Lei viene dal Veneto, che Veneto Sviluppo, la finanziaria del Veneto, ha replicato la misura che abbiamo fatto noi della Trnched Cover dei finanziamenti agevolati lì sul territorio regionale. Ci ha fatto piacere perché siamo partiti noi come best practice e il fatto che una regione dinamica e sempre all’avanguardia nel nostro territorio nazionale come il Veneto, soprattutto anche come finanziarie regionali che portano avanti strumenti nei confronti degli aiuti sempre innovativi, abbia ritenuto la nostra una strada da seguire. Quindi ci fa particolarmente piacere”.

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