Progetto ACROSSEE: collegamenti e reti di trasporto nei Balcani

Bruxelles 11 novembre,  al Parlamento Europeo workshop sull’avanzamento lavori del progetto europeo per l’ottimizzazione dell’accessibilità transfrontaliera nel Sud Est Europa

Il progetto europeo ACROSSEE, per la pianificazione e l’ottimizzazione dell’accessibilità transfrontaliera nel Sud Est Europa, approda a Bruxelles per presentare alcuni dei risultati raggiunti ed illustrare una proposta per l’ottimizzazione delle reti di trasporto trans-europee TEN-T nei Balcani. L’incontro, dal titolo «Razionalizzazione dei collegamenti nel Balcani occidentali – eliminazione dei colli di bottiglia e miglioramento della coesione regionale», si terrà martedì 11 novembre, dalle ore 16, presso il Parlamento Europeo. Parteciperanno, fra gli altri (programma integrale), Michael Cramer, presidente della commissione per i Trasporti del parlamento europeo, l’ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, segretario generale CEI – Central European Iniziative, Alain Baron della Direzione Generale Trasporti, e Vicente Rodriguez Saez della Direzione Generale Affari Regionali della Commissione Europea. Sito progetto www.acrossee.net.

Il convegno ACROSSEE, che aveva già fatto tappa a Bruxelles a giugno, segue di pochi giorni l’evento organizzato dalla Regione del Veneto (partner del progetto) il 28 ottobre a Portogruaro (Venezia) per dibattere sulle prospettive nella strategia Adriatico-Ionica. A un anno dal protocollo d’intesa sulla logistica interregionale, l’appuntamento di Bruxelles vuole fare il punto sullo stato d’avanzamento del progetto che si concluderà con la conferenza finale del 5 dicembre a Vienna.

«L’incontro al Parlamento Europeo vuole mettere attorno allo stesso tavolo Commissione Europea, SEETO (South East Europe Transport Observatory) e UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) per comprendere lo stato dell’arte dei trasporti nell’area dei Balcani e la loro evoluzione futura – sottolinea Alberto Cozzi, referente CEI, Lead partner di progetto –. Per questo si parlerà di Transport Treaty, l’iniziativa Flagship axes di SEETO e del progetto TER-TEM di UNECE. Inoltre vogliamo raccogliere le prime idee di come il SEE (Sud Est Europa) evolverà nel settennato 2014-2020 e presentare i risultati principali dei progetti visto che all’area balcanica questo ha dedicato un programma di cooperazione transnazionale specifico, l’Adriatico-Ionico, che sembra dedicare particolare attenzione alla tematica degli attraversamenti transfrontalieri, uno dei temi chiave del progetto ACROSSEE».

PROGETTO ACROSSEE – Il progetto ACROSSEE, di cui è partner italiano l’Eurosportello del Veneto di Unioncamere Veneto, è un progetto co-finanziato dal programma di cooperazione transnazionale South East Europe con un budget totale di quasi 2,9 milioni di euro, che mira al miglioramento dell’accessibilità transfrontaliera nell’area del Sud Est Europa attraverso il coordinamento tra le amministrazioni nazionali e gli attori principali, alla luce della normativa comunitaria. Il progetto risponde ad un obiettivo generale, dal triplice valore :

  • contribuire al dibattito sull’estensione delle TEN-T ai Balcani Occidentali rafforzando le attuali iniziative che favoriscono l’intermodalità e la co-modalità dei corridoi europei transnazionali
  • contribuire all’adozione di un modello comune di trasporto per tutta l’area del Sud Est Europa, integrato con il resto dell’Europa
  • migliorare l’accessibilità transfrontaliera dei flussi di merci.

ACROSSEE trae origine e nasce dalla lunga esperienza maturata nel corso di un precedente progetto europeo – SEETAC (South East Europe Transport Axis Cooperation), che mirava a risolvere sia problematiche di ordine amministrativo, quali la mancanza di una cooperazione istituzionale strutturata ai passaggi di frontiera, sia problematiche di ordine operativo, come l’assenza di standard condivisi in materia di protezione, sicurezza e standard ambientali nelle diversi modalità di trasporto. Sotto la guida della Central European Initiative i partner del progetto (Ministeri dei trasporti, Camere di Commercio, Università, Associazioni di Trasporti e Industria, Regioni ed istituti dedicati agli studi di trasporti) si dedicheranno inoltre ad interventi di breve periodo con lo scopo di facilitare gli scambi e circolazione ai border crossings.

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