Seminario a Vicenza su rapporti Veneto – Russia dopo le sanzioni. Ciambetti: “la Regione a fianco dell’impresa per costruire un nuovo ponte con la Russia”

“In gioco ci sono milioni di euro. Per la nostra economia le relazioni con la Russia sono strategiche”. E’ stato categorico l’assessore regionale Roberto Ciambetti  nell’introdurre il seminario sulle opportunità di interscambio economico con la Federazione Russa, alla luce delle recenti sanzioni economiche, svoltosi oggi a Vicenza.

All’incontro, organizzato da Informest e Regione del Veneto di concerto con la Camera di Commercio di Vicenza, presso la cui sede si è svolto, hanno partecipato, oltre a Ciambetti, il presidente della Camera Commercio, Paolo Mariani, il presidente di Informest, Enrico Bertossi, il vice direttore della Rappresentanza Commerciale della Federazione Russa, Igor Shirjaev e il direttore del programma “Russia Europa: Cooperazione senza frontiere” (la realtà russa che cura i rapporti e le relazioni con tutte le imprese europee), Andrej Akpov.

“Le sanzioni hanno acuito una situazione di difficoltà dell’economia russa – ha spiegato Ciambetti – e come abbiamo visto oggi, la svalutazione del rublo penalizza ulteriormente le nostre esportazioni, sebbene il mercato russo apprezzi molto il nostro prodotto. Certo, la soluzione delle tensioni internazionali potrebbe imprimere una svolta positiva e rilanciare l’export, visto che il tessuto produttivo russo non è in grado di occupare quella nicchia servita dalla nostra impresa manifatturiera di qualità oltre che dal nostro agroalimentare. Margini per investire in Russia ce ne sono e mi auguro che anche grazie a questi incontri si riesca a rafforzare il dialogo e le relazioni commerciali. La nutrita presenza di imprese e la partecipazione delle Associazioni di categoria dimostra che il Veneto vuole giocare la sua partita e il fatto che la Regione sia al fianco dell’economia reale è altrettanto importante”.

L’assessore poi ha sottolineato come i legami tra il Veneto e la Russia sono antichi: “Il secondo Consolato russo aperto in  assoluto, dopo quello di Amsterdam, fu quello di Venezia nel 1711 – ha ricordato Ciambetti – e lo scorso anno il Ministero della Cultura e degli Esteri russo volle organizzare a Venezia la mostra sul Palladianesimo in Russia, a dimostrazione dell’importanza delle nostre relazioni anche culturali. L’attenzione della Federazione Russa ha un suo valore: avere organizzato a Vicenza questo meeting dove si sono ritrovate le principali aziende e associazioni di categoria imprenditoriali del Veneto è un segnale con cui la nostra realtà istituzionale, la Regione in primo luogo, ha voluto cogliere il segnale proveniente da quel Paese, mettendosi al servizio della nostra impresa per stabilire un nuovo ponte verso la Russia, guardando con fiducia a un clima più sereno di quello attuale”.

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