Ricerca e innovazione, approvate dai tecnici europei le linee strategiche regionali. Marcato: tracciata la strada per il futuro economico del Veneto

“Il futuro del Veneto è qui. Con un approccio partecipato e per certi versi rivoluzionario, che ha visto un’intensa e proficua collaborazione con il mondo universitario e quello delle imprese, abbiamo tracciato le possibili vie di sviluppo della nostra economia attraverso la ricerca e l’innovazione. La sfida è quella di essere competitivi e dotarsi degli strumenti necessari per restare sul mercato, investendo in settori strategici che abbiamo individuato in maniera sinergica”. E’ il commento con cui l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato accompagna con soddisfazione l’annuncio che i tecnici degli organi comunitari hanno dato l’ok al Documento Regionale di Strategia Intelligente (RIS3 Veneto) in materia di ricerca e innovazione, che ora sarà licenziato in via definitiva dalla Commissione Europea.

“Ottenuto l’assenso – sottolinea Marcato – la Regione può procedere all’emanazione dei bandi per la ricerca e l’innovazione che faranno riferimento ad una disponibilità complessiva di risorse pari a 114 milioni di euro. E questi bandi saranno orientati secondo le traiettorie di sviluppo indicate dal territorio. Ma mettendo insieme i 400 milioni per la diffusione della banda ultra larga in fase di avvio, i 600 milioni complessivi dei fondi POR FESR, in cui sono ricompresi i 114 milioni per la ricerca e l’innovazione più 53 milioni per il trasferimento tecnologico, e ulteriori risorse recuperabili da Veneto Sviluppo, la Regione investirà oltre un miliardo di euro per il nuovo sviluppo economico del Veneto”.

 

Il documento con le linee strategiche per il settore era già stato presentato alla Commissione Europea, in quanto presupposto per l’assegnazione dei fondi POR FESR, ma era stato restituito alla Regione per individuare in maniera più mirata le traiettorie di sviluppo su cui puntare. E’ stata quindi avviata un’operazione di ascolto del territorio per raccogliere direttamente dagli operatori indicazioni utili. Ne sono scaturite 556 traiettorie che sono state sottoposte poi ad un’ulteriore analisi  da parte di tavoli tematici per ambiti di specializzazione, che le hanno ridotte con un’opera di selezione e accorpamento a 154. Il risultato ottenuto è stato fatto passare anche all’esame delle università venete (UniVeneto) che, applicando i criteri di omogeneità e coerenza tematica previsti dalla Regione, hanno individuato 39 traiettorie finali in grado di dare sviluppo alle quattro aree di specializzazione già presenti nel documento RIS3 Veneto originario: 10 nell’area Agrifood, 13 nell’area Manufactoring, 9 in quella Sustainable Living e 7 in quella Creative Industries.

 

“E’ stato un percorso lungo e complesso – conclude Marcato – ma che ha consentito di raccogliere, grazie ad una metodologia di lavoro innovativa e fortemente partecipativa, i suggerimenti del territorio, ascoltando anche le piccole aziende che hanno dimostrato di essere la spina dorsale del nostro sistema produttivo che sta uscendo dalla crisi meglio di altre realtà”.

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