Nuova legge per l’artigianato Veneto. Marcato in Commissione: “Ruolo trainante per l’economia Veneta”

Fonte: Facebook

Il Veneto si appresta ad avere una specifica legge per il settore artigiano. L’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato ha presentato oggi alla terza commissione consiliare che lo ha licenziato, il testo del disegno di legge che andrà a disciplinare il settore una volta approvato dal Consiglio.

L’assessore ha sottolineato che non c’è mai stata una legge finalizzata all’artigianato in Veneto. “C’è la legge regionale n. 67 del 1987 che disciplina le modalità di iscrizione all’albo delle imprese artigiane, ma non è sicuramente una legge di incentivazione delle imprese artigiane. In stretto raccordo con le associazioni categoria abbiamo voluto uno strumento normativo che promuova il ruolo economico, sociale e culturale delle imprese artigiane e del loro patrimonio di conoscenze ed esperienze, riconoscendo l’artigianato come settore trainante dell’economia veneta e fonte di occupazione”.

Marcato si è detto particolarmente soddisfatto del lavoro svolto per arrivare alla stesura di una normativa importante e attesa. “L’auspicio – ha aggiunto – è che ora, dopo il passaggio in commissione, la legge venga discussa e approvata presto dal Consiglio Regionale per dare risposte tempestive alle esigenze di sviluppo economico del nostro territorio, che non può attendere tempi lunghi. Per questo ho apprezzato la disponibilità dimostrata dai componenti della commissione, anche di quelli dell’opposizione presenti oggi”.

Il settore dell’artigianato è stato esposto in misura rilevante alle conseguenze della crisi economica che ha interessato il Veneto a partire dal 2009. A fine 2016 si contavano poco più di 129.000 imprese artigiane (pari a circa il 30% di tutte le imprese attive nella regione), con una contrazione rispetto al 2009 di quasi 15.000 imprese. Il disegno di legge contiene una disciplina organica, proponendosi di provvedere alla tutela, allo sviluppo e alla promozione dell’artigianato e delle produzioni artigiane nelle loro diverse espressioni. Avrà una dotazione finanziaria di oltre 20 milioni di euro.

“Puntiamo non solo alla valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale – ha concluso Marcato – ma anche a rinnovare il settore, grazie all’impiego di tecnologie innovative, incoraggiandone così la continuità anche nelle giovani generazioni”.

Nel testo di legge viene confermata la competenza delle camere di commercio in materia di tenuta e gestione dell’albo delle imprese artigiane e viene introdotta la figura del maestro artigiano, titolo attribuito dalla Regione al titolare dell’impresa artigiana o al socio lavoratore, al fine di garantire la trasmissione delle conoscenze e degli antichi mestieri e la formazione dei giovani artigiani. Le imprese nelle quali opera un maestro artigiano possono essere riconosciute come “bottega scuola”.

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