Rappo Prefabbricati, l’innovazione applicata alle costruzioni.

 

Tetto realizzato da Rappo Prefabbricati

Tetto realizzato da Rappo Prefabbricati

La Rappo Prefabbricati è azienda leader nella produzione di strutture in calcestruzzo armato vibrato e precompresso, che possono essere adattate a svariate esigenze strutturali e architettoniche. “L’innovazione – dice il legale rappresentante Alberto Rappo – è la filosofia che ispira tutta l’attività aziendale”.

Quali sono le azioni che la vostra azienda ha intrapreso per innovare?

“Nell’attuale periodo in cui ogni segmento del mondo industriale ha subito o sta evolvendo verso cambiamenti radicali sia per aspetti tecnici che tecnologici, per il nostro settore di edilizia industrializzata, ci siamo attivati per ripensare e ricreare un nuovo modo di concepire la “costruzione” verso un’ innovazione di prodotto non solo verso la componentistica e la natura dei materiali ma soprattutto in direttiva di  un necessario cambiamento forte e radicale verso i consueti modi e le classiche metodolgie del costruire stesso e del progettare i nuovi involucri edilizi in genere.

Per questo motivo è stata condivisa con vari distretti universitari italiani una sinergia operativa sia teorico-sperimentale di laboratorio che tecnico-cantieristica per collaudi e test combinati corredati sia da documentazione universitaria che ufficiale a livello ministeriale.

Le varie aree di competenza e studio per nuove applicazioni vanno dall’ingegnerizzazione meccanico-strutturale di un nuovo concetto di muro-parete ad alte prestazioni elastiche per l’antisismica di nuovo concetto senza la formazione del classico telaio strutturale con applicazioni e relativi test pratici per proiezioni reali e certificate in termini di risparmio sia energetico che di materiali impiegati.

Altre applicazioni ed integrazioni a supporto del progetto pilota, sono oggetto di proposta ad un concetto diverso di implementazione per nuovi prodotti riguardanti  la sfera della Green Building Economy per il recupero e la salvaguardia ambientale.”

Ci parla un po’ del vostro laboratorio per provare i materiali?

“Le prove dei materiali applicati sono state preventivamente analizzate, studiate e testate nei laboratori dei vari dipartimenti di facoltà interessati al coordinamento di ricerca del progetto in ogni sua parte.

Per la parte puramente strutturale  è stato ricreato un modello in scala per tutte le prove di resistenza e rottura su piastra; per la parte termo-acustica,  prove tecnico applicative sia di laboratorio che di cantiere con test combinati sui materiali e relative resistenze, con ufficiali monitoraggi termometrici di parete e fonometriche aeree sia per l’ interpiano, il tetto,  le parti di fondazione e le forometrie.

A seguire, analisi approfondite per rilevazioni di trasmissione rumore, calore, comfort ambientale e grado di percezione salubrità ambiente interno. Tutte le prove e i dati rilevati da test combinati in azienda sono stati oggetto di riscontro presso i laboratori universitari di riferimento e presso laboratori esterni di multinazionali in sinergia operativa con direttive esecutive del progetto.”

 

Come riuscite a coniugare la progettazione della costruzione in calcestruzzo con il design?

“Le nuove forme del design moderno vengono offerte da questo integrato sistema innovativo per costruire che favorisce una forte versatilità per la penna del progettista dell’opera da eseguire. Pertanto, nell’immediato futuro si  potrà contare su enormi open space living per involucri abitativi residenziali e/o direzionali multipiano prima impossibili da raggiungere salvo costi di spesa alquanto alti per la realizzazione.

Anche a questo fine, è la concreta possibilità di offrire a tutte le fasce del mercato immobiliare un nuovo concetto dell’abitare sia per la parte più funzionale, per l’assenza di barriere murarie fisse, che per la creatività del designer di gestire lo spazio interno per un stile moderno e futuristico anche a favore dell’ aspetto estetico e di gradevolezza architettonica.

Inoltre, l’estrema  facilità di coniugare a grandi superfici di parete strutture portanti di materiale come vetro, legno, acciaio, ed altri materiali finiti, favorirà il progettista verso espressioni di pensiero e di stile per forme geometriche non standard ma sempre personalizzabili a seconda delle varie esigenze.”

 

Francesca Maccatrozzo

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