Le nuove frontiere dell’idrogeno

Di Francesca Maccatrozzo

Il vice direttore di Veneto Innovazione, ing. Matteo Ametis

Il vice direttore di Veneto Innovazione, ing. Matteo Ametis

Gli obiettivi climatici posti dalla strategia “Europa 2020” impongono delle scelte energetiche importanti ed un radicale cambiamento nelle consuetudini energetiche di paesi come l’Italia strettamente dipendenti dal petrolio e suoi derivati.
La Regione del Veneto, con la sottoscrizione di un “Accordo di Programma” con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per la costituzione di un polo dell’idrogeno a Porto Marghera, ha avviato un importante percorso di ricerca e sperimentazione per la diffusione dell’idrogeno quale vettore energetico nella mobilità e nella produzione di energia.
Con la firma di un Addendum all’Accordo di Programma, per procedere ad una seconda fase di attività, Veneto Innovazione ha avuto l’incarico di gestire le attività per il perseguimento degli obiettivi della seconda fase, tra cui da sottolineare: l’attività di comunicazione e di promozione della conoscenza delle tecnologie dell’idrogeno e della loro applicabilità ed il posizionamento delle iniziative regionali per l’idrogeno in un contesto allargato

“In particolare – spiega l’ing. Matteo Ametis, vice direttore di Veneto Innovazione – la seconda fase racchiude lo sviluppo di tre progetti. Il primo riguarda l’utilizzo dell’idrogeno per lo sviluppo di un combustibile più rispondente alle direttive ambientali, il secondo verifica sperimentalmente l’idrogeno come disinquinante del terreno per aree da bonificare, come ad esempio Porto Marghera, il terzo invece riguarda la realizzazione di un sideloader, in pratica si tratta di una sorta di muletto per la movimentazione dei container con barre di sollevamento laterale che utilizza l’idrogeno come combustibile al posto del gasolio. “

“Oltre a questo – prosegue l’ing. Matteo Amteis – si intende da un lato lavorare sul piano locale per far emergere le esperienze già in essere e metterle in contatto con altre realtà imprenditoriali che intendono sperimentare e sviluppare know how sull’idrogeno, dall’altro, attraverso la partecipazione a reti e associazioni europee, coinvolgere il sistema regionale in un sistema più ampio di competenze e progettualità per un migliore scambio di esperienze.”

Veneto Innovazione si avvale di due importanti collaborazioni: il Consorzio Hydrogen Park, la struttura consortile costituitasi nel luglio del 2003 per la promozione del distretto dell’idrogeno a Marghera; che ha promosso i progetti realizzati nella prima fase dell’accordo e proseguirà tale attività anche nella seconda fase, Venezia Tecnologie che gestisce il laboratorio HyZone, attrezzato per condurre ricerche e sperimentazioni sull’impiego dell’idrogeno quale vettore energetico. La struttura è stata realizzata nell’ambito dei progetti relativi alla prima fase dell’Accordo di Programma.

Veneto Innovazione partecipa attivamente ai tavoli di lavoro nazionali ed europei sull’idrogeno quali H2IT e HyER, con l’obiettivo di favorire la partecipazione di imprese e centri di ricerca pubblici e privati veneti a progetti internazionali.

“Nel progetto – sottolinea l’ing. Ametis – il ruolo di Veneto Innovazione è quello di fare lobby e scouting tra le aziende italiane, per creare più integrazione nel campo dell’idrogeno in una dimensione Europea. Ad esempio la partecipazione di Veneto Innovazione ad associazioni come HyER si integra con le esperienze delle altre regioni come Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige che coinvolgendo l’intero Nord Italia formano un’importante squadra per la realizzazione di qualificanti iniziative che puntano sull’idrogeno quale combustibile del futuro per una mobilità sostenibile, in particolare nel Corridoio 5. Voglio ricordare che entro il 2015 nel tratto autostradale Brennero – Modena saranno realizzate 5 aree di rifornimento a idrogeno.”
Va ricordato che in Germania si sta puntando molto sull’idrogeno, come combustibile alternativo e altamente tecnologico.

“Veneto Innovazione – conclude Ametis -si è prefissata anche l’obiettivo di coinvolgere le aziende venete nello sviluppo di progetti che utilizzano l’idrogeno e sulla mobilità sostenibile in quanto ci sono ampi spazi di business. E’ un settore innovativo che si sta sviluppando e alcune aziende lo stanno già esplorando per creare nuovi spazi per nuovi prodotti non sostitutivi, ma alternativi, migliorando la propria offerta.”.

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