L’idrogeno contro l’inquinamento

L'area di Porto Marghera in cui si sviluppa il progetto

L’idrogeno non produce solo energia, ma può essere un prezioso alleato per bonificare le aree inquinate. L’Addendum all’ Accordo Programmatico tra Regione del Veneto e Ministero dell’Ambiente ha permesso di finanziare H2 REMEDIATION un progetto portato avanti della Sapio per studiare, sperimentare e validare dei processi di bonifica dei suoli (terreno e falde acquifere).
Anche questo progetto, come tutti gli altri, sarà portato avanti a Marghera, area a che a causa della grande industrializzazione presente fin dall’inizio del 1900, è fortemente inquinata da metalli.
Le contaminazioni sono frutto di dispersioni di bagni galvanici, catalizzatori di reazioni chimiche, pigmenti nei coloranti o nelle vernici e altre molteplici applicazioni industriali. La loro pericolosità e tossicità dipende dalla tipologia del metallo. E’ conosciuta la cancerogenicità del cromo esavalente, la neurotossicità del piombo e del mercurio, le diverse patologie determinate dall’assunzione dell’arsenico, le reazioni allergiche provocate dal nichelio.
I trattamenti chimico fisici per la bonifica di tali terreni, presentano problemi di costi, la rimozione è incompleta, c’è una bassa selettività, i consumi energetici sono alti e l’utilizzo di reagenti produce scarti tossici.
Il trattamento in situ invece non prevede il trasporto di contaminanti ed ha un impatto ambientale minimo, intervenendo selettivamente sugli inquinanti.
I processi di bonifica del progetto avranno come denominatore comune l’utilizzo di miscele gassose contenenti idrogeno in diverse concentrazioni e applicate alle matrici inquinanti in diverse condizioni operative. In tal modo si intende verificare l’effetto della riduzione della mobilità dei metalli pesanti
Anche H2 REMEDIATION è partito nell’estate 2011 e consiste nello studio dell’utilizzo di miscele riducenti di gas contenenti idrogeno e azoto, con donazione di elettroni in alternativa all’uso di molecole organiche esogene, quali acidi o alcoli, già sperimentate. Dai risultati di laboratorio, si valuteranno le opportunità e le modalità operative con le quali eseguire test in situ, provvedendo alla progettazione e realizzazione degli impianti necessari, come ad esempio sistemi batch di contenimento di materiale inquinato e sistema di distribuzione e insufflazione di miscele gassose; impianti air sparging e di stoccaggio, miscelazione, distribuzione e insufflazione gas nel sottosuolo.
Questo processo sarà utilizzato, in affiancamento a quelli esistenti, per la bonifica del terreno oggetto della sperimentazione e la prospettive è di un futuro utilizzo in tutta l’area di Porto Marghera.

F.M.

This entry was posted in Bandi regionali and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>